11 Gennaio Gen 2015 1842 2 years ago

Settimo sigillo di Marco Aurelio Fontana, a Nadir Colledani il titolo under

La manifestazione pugliese ha raccolto unanimi consensi offrendo una perfetta sintesi di spettacolo sportivo, qualità organizzativa e promozione del territorio

Marco Aurelio Fontana Tricolore 2015 (533X800)

Pezze di Greco (BR) (11/1) – Il settimo tricolore di Marco Aurelio Fontana nella categoria élite è il degno sigillo dell’edizione 2015 dei Campionati Italiani Ciclocross, Memorial Livia Gentile e Vito Carparelli ospitata a Pezze di Greco, in Puglia. La manifestazione è stata un successo: oltre 650 i partecipanti, tra categorie agonistiche, giovanili e amatoriali; 12 gare per 24 titoli assegnati, un percorso tecnicamente avvincente con partenza e arrivo dal campo sportivo Sergio Ancona e un parterre di ospiti d’eccezione: da Francesco Moser, all’ex professionista Leonardo Piepoli, passando per i CT Davide Cassani e Fausto Scotti, Nino Benvenuti, mito del pugilato e medaglia d’oro olimpica a Roma 1960, fino a Vito Di Tano, ex ciclocrossista vincitore di due titoli mondiali e testimonial dell’evento.

Insomma, Pezze di Greco non ha smentito le attese: bagarre, sfide e gare avvincenti hanno caratterizzato la rassegna tricolore distribuita nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 gennaio. Marco Aurelio Fontana (Cannondale Factory Racing) si conferma re del fuoristrada italiano. La sua settima maglia tricolore l’ha conquistata con un gara all’attacco dall’inizio alla fine. Sul podio salgono l’italo elvetico Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti Elite) secondo a 31”, e Luca Braidot (Forestale Cicli Olympia Vittoria), terzo a 58”.

In precedenza l’under Nadir Colledani aveva portato il secondo titolo italiano al Trentino Rosa Anima Nera, dopo quello dell’allieva Sara Casasola, vincendo a sorpresa davanti a Luca De Nicola (S.S. Lazio Ciclismo) e Manuel Todaro (Selle Italia Guerciotti Elite). Colledani è partito subito bene e ha preso il largo assieme al portacolori della Ss Lazio Luca De Nicola e al favorito della vigilia Gioele Bertolini. Quest'ultimo, però, è stato frenato da un guasto meccanico e ha dovuto dare via libera ai rivali. A tre giri dal termine l’attacco vincente di Colledani, che ora sogna azzurro

Due giornate di ciclismo entusiasmanti dove il tifo ed il calore del pubblico hanno arricchito un evento già straordinario, vista l’impeccabile organizzazione che ha curato con attenzione oltre agli aspetti tecnici, logistici e di sicurezza anche quelli di promozione del territorio attraverso eventi collaterali e spazi dedicati alla scoperta della tradizione pugliese afferma Di Rocco –. Un plauso agli organizzatori che, facendo sistema, hanno saputo creare un evento di spessore, ma soprattutto a tutti i neo campioni italiani, dai più giovani fino agli élite, che hanno appassionato il pubblico con performance di alto livello. La maglia tricolore sarà un grande stimolo per le atlete e gli atleti chiamati a rappresentare la nazionale italiana ai prossimi Mondiali di Tabor” conclude il Presidente.

La Puglia non è nuova ad ospitare eventi di spicco del ciclocross: Monopoli fu teatro nel 2001 della Coppa del Mondo e nel 2003 dei Mondiali (anno in cui Enrico Franzoi vinse l’oro nella prova U23); Lecce nel 2006 ospitò gli italiani e nell'autunno del 2012, Pezze di Greco fu il palcoscenico di una tappa del Giro d'Italia di Ciclocross, momento importante che segnò il sodalizio dell’Asd Narducci-Team Edil Luigi Cofano, organizzatori poi della Rassegna Tricolore.

CRESCITA COSTANTE - Particolarmente significativa è stata la premiazione del 7° Giro d’Italia di Ciclocross avvenuta proprio nella cornice dei campionati italiani ad indicare la crescita del movimento: le 5 tappe, svolte in tre regioni d’Italia, hanno registrato una media di 309 partecipanti a tappa, contro la media di 228 dell’edizione 2010-2011, per un aumento medio di 81 partecipanti (più 135,5%) e, in particolare, la partecipazione crescente delle categorie giovanili, come dato positivo per il costante sviluppo del movimento.

ORDINI D’ARRIVO

UOMINI UNDER 23: 1. Nadir Colledani (Trentino Rosa Anima Nera) in 52’40”; 2. Luca De Nicola (S.S. Lazio Ciclismo) 53’05”; 3. Manuel Todaro (Selle Italia Guerciotti Elite) 53’17”; 4. Simone Perna (Vejus-Tmf-Cicli Magnum ) 53’48”; 5. Tommaso Caneva (Sportivi del Ponte) 53’53”; 6. Stefano Valdrighi (Merida Italia Team) 53’53”; 7. Moreno Pellizzon (Trentino Rosa Anima Nera) 54’34”; 8, Gioele Bertolini (Selle Italia Guerciotti Elite) 55’04”; 9. Giacomo Colona (Scuola Ciclismo Tugliese-Salentino) 55’33”; 10. Luca Andreatta (C.S. Libertas Scorzé) 55’33”.

UOMINI ELITE: 1. Marco Aurelio Fontana (Cannondale Factory Racing) in 57’41”; 2. Bryan Falaschi (Selle Italia Guerciotti Elite ) 58’12”; 3. Luca Braidot (Forestale Cicli Olympia Vittoria) 58’39”; 4. Cristian (Cominelli Titici Lgl Pro Team) 58’47”; 5. Thomas Paccagnella (Team Corratec-Keit) 58’57”; 6. Stefano Capponi (Drake Team Nwsport) 59’24”; 7. Martino Fruet (Carraro Team – Trentino – Alé) 59’31”; 8. Elia Silvestri (Selle Italia Guerciotti Elite) 1h00’19”; 9. Daniele Braidot (Forestale Cicli Olympia Vittoria) 1h00’42”; 10. Marco Ponta (Centro Sportivo Esercito) 1h00’54”.

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